La Breva – Rivista di confine, numero 7 – 2025
CHF 12,00
Giunta al suo settimo numero, La Breva conferma la propria vocazione di rivista transfrontaliera, dedicata ai legami storici, culturali e sociali tra i territori che si affacciano sul Lago di Lugano e sul confine italo-svizzero. Attraverso saggi e racconti che spaziano dall’attualità alla memoria, la pubblicazione intende mantenere vivi quei fili di conoscenza e collaborazione che, un tempo naturali, oggi rischiano di spezzarsi.
Dopo sei edizioni curate dall’Archivio storico di Ponte Tresa, il testimone passa al Museo del Malcantone, che ne sostiene la continuità riconoscendone il valore culturale e la capacità di promuovere relazioni oltre frontiera. Il numero raccoglie contributi di studiosi e autori su temi che vanno dall’arte barocca e dalle vicende familiari d’emigrazione ai mestieri tradizionali e alla memoria del secondo dopoguerra. Il sesto numero propone saggi che intrecciano storia, arte e memoria di confine: dal processo Bassanesi analizzato da Bernardino Croci Maspoli all’arte barocca nel Malcantone studiata da Anastasia Gilardi, fino ai picasass
di Viggiù raccontati da Jenny Santi. Tra i contributi anche ricerche sui commerci storici, sulle famiglie migranti e sulle vicende della seconda guerra mondiale nel territorio di frontiera. Come il vento che le dà il nome, La Breva attraversa confini geografici e culturali, unendo storie e voci di una regione che condivide la stessa aria e lo stesso passato.
Giunta al suo settimo numero, La Breva conferma la propria vocazione di rivista transfrontaliera, dedicata ai legami storici, culturali e sociali tra i territori che si affacciano sul Lago di Lugano e sul confine italo-svizzero. Attraverso saggi e racconti che spaziano dall’attualità alla memoria, la pubblicazione intende mantenere vivi quei fili di conoscenza e collaborazione che, un tempo naturali, oggi rischiano di spezzarsi.
Dopo sei edizioni curate dall’Archivio storico di Ponte Tresa, il testimone passa al Museo del Malcantone, che ne sostiene la continuità riconoscendone il valore culturale e la capacità di promuovere relazioni oltre frontiera. Il numero raccoglie contributi di studiosi e autori su temi che vanno dall’arte barocca e dalle vicende familiari d’emigrazione ai mestieri tradizionali e alla memoria del secondo dopoguerra. Il sesto numero propone saggi che intrecciano storia, arte e memoria di confine: dal processo Bassanesi analizzato da Bernardino Croci Maspoli all’arte barocca nel Malcantone studiata da Anastasia Gilardi, fino ai picasass
di Viggiù raccontati da Jenny Santi. Tra i contributi anche ricerche sui commerci storici, sulle famiglie migranti e sulle vicende della seconda guerra mondiale nel territorio di frontiera. Come il vento che le dà il nome, La Breva attraversa confini geografici e culturali, unendo storie e voci di una regione che condivide la stessa aria e lo stesso passato.
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 21 × 22 × 1 cm |
|---|---|
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 21x22cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE731 |
| ISBN | 978-88-9472-502-5 |
| Pagine | 108 |
Informazioni prodotto
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 21 × 22 × 1 cm |
|---|---|
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 21x22cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE731 |
| ISBN | 978-88-9472-502-5 |
| Pagine | 108 |
CHF 12,00
Giunta al suo settimo numero, La Breva conferma la propria vocazione di rivista transfrontaliera, dedicata ai legami storici, culturali e sociali tra i territori che si affacciano sul Lago di Lugano e sul confine italo-svizzero. Attraverso saggi e racconti che spaziano dall’attualità alla memoria, la pubblicazione intende mantenere vivi quei fili di conoscenza e collaborazione che, un tempo naturali, oggi rischiano di spezzarsi.
Dopo sei edizioni curate dall’Archivio storico di Ponte Tresa, il testimone passa al Museo del Malcantone, che ne sostiene la continuità riconoscendone il valore culturale e la capacità di promuovere relazioni oltre frontiera. Il numero raccoglie contributi di studiosi e autori su temi che vanno dall’arte barocca e dalle vicende familiari d’emigrazione ai mestieri tradizionali e alla memoria del secondo dopoguerra. Il sesto numero propone saggi che intrecciano storia, arte e memoria di confine: dal processo Bassanesi analizzato da Bernardino Croci Maspoli all’arte barocca nel Malcantone studiata da Anastasia Gilardi, fino ai picasass
di Viggiù raccontati da Jenny Santi. Tra i contributi anche ricerche sui commerci storici, sulle famiglie migranti e sulle vicende della seconda guerra mondiale nel territorio di frontiera. Come il vento che le dà il nome, La Breva attraversa confini geografici e culturali, unendo storie e voci di una regione che condivide la stessa aria e lo stesso passato.
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 21 × 22 × 1 cm |
|---|---|
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 21x22cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE731 |
| ISBN | 978-88-9472-502-5 |
| Pagine | 108 |
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 21 × 22 × 1 cm |
|---|---|
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 21x22cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE731 |
| ISBN | 978-88-9472-502-5 |
| Pagine | 108 |
Descrizione
Giunta al suo settimo numero, La Breva conferma la propria vocazione di rivista transfrontaliera, dedicata ai legami storici, culturali e sociali tra i territori che si affacciano sul Lago di Lugano e sul confine italo-svizzero. Attraverso saggi e racconti che spaziano dall’attualità alla memoria, la pubblicazione intende mantenere vivi quei fili di conoscenza e collaborazione che, un tempo naturali, oggi rischiano di spezzarsi.
Dopo sei edizioni curate dall’Archivio storico di Ponte Tresa, il testimone passa al Museo del Malcantone, che ne sostiene la continuità riconoscendone il valore culturale e la capacità di promuovere relazioni oltre frontiera. Il numero raccoglie contributi di studiosi e autori su temi che vanno dall’arte barocca e dalle vicende familiari d’emigrazione ai mestieri tradizionali e alla memoria del secondo dopoguerra. Il sesto numero propone saggi che intrecciano storia, arte e memoria di confine: dal processo Bassanesi analizzato da Bernardino Croci Maspoli all’arte barocca nel Malcantone studiata da Anastasia Gilardi, fino ai picasass
di Viggiù raccontati da Jenny Santi. Tra i contributi anche ricerche sui commerci storici, sulle famiglie migranti e sulle vicende della seconda guerra mondiale nel territorio di frontiera. Come il vento che le dà il nome, La Breva attraversa confini geografici e culturali, unendo storie e voci di una regione che condivide la stessa aria e lo stesso passato.









